§ 93 – …DiMeNsIoNe

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…è che ci sono cose nella vita, che ti sdraiano,

ti mettono in ginocchio…

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Sono quelle cose che ti spogliano,

che ti cambiano la scala dei valori

che ti reimpostano

e ti danno la dimensione, i parametri della vita

quella originaria

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Punto e a capo

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e si riparte

…da zero…

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Così riparto io

per l’ennesima volta alla scoperta di me stessa

e di ciò che la vita vuole da me…

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ma con una gioia, che è la più vissuta e personale in assoluto,

che mi accompagna.

Tutto quello che di davvero importante ho coltivato fino ad adesso

è una esperienza magica che vive in me

e che mi da nuovi poteri

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Non parto davvero da zero…

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La mia coscienza è cresciuta in maniera esponenziale!!!

perché ha vissuto con il cuore ed ha cercato di far tesoro,

e non dimenticare,

ciò che la circondava!

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E’ vita

è vita vera!!!

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Richiede

attenzione, sensibilità, impegno, costanza

in sostanza richiede

aMoRe

per tutto ciò che ti si è in qualche modo avvicinato,

che hai incontrato…

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Vuole che tu senta,

che tu ascolti

te e gli altri

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Vuole che tu ti renda partecipe delle cose

che tu ti esprima

che tu dìa!!!

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Tutto questo non potrà mai togliertelo nessuno

niente e nessuno…

e con un po’ di sforzo

almeno queste cose, se non altro, sono sicura, che torneranno

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Tornerà il calore a scaldare

tornerà la pioggia, rigogliosa, ad alimentare

tornerà la luce ad illuminare

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E’ tutto così infinitamente e profondamente grande

che non si può fermare!!!

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§ 93 – …DiMeNsIoNeultima modifica: 2009-04-07T16:06:00+00:00da auroraxspirit
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10 pensieri su “§ 93 – …DiMeNsIoNe

  1. questo post si aggancia alla mia esperienza personale, da cui parte questa storia e da cui ormai mi ritengo rinata, e fa parte di questo mio viaggio, come un diario romanzato…
    ma soprattutto me lo ha ispirato, ci tengo a dirlo, la riflessione di gowen sulla tragedia del terremoto in abruzzo… la vita molte volte distrugge tutto ciò che ti eri creato, che avevi faticosamente costruito e ti toglie gli affetti… e cosa resta allora?!?
    ci sono delle cose dentro di noi che restano e che devono essere motivo per andare avanti…
    questo volevo dire…
    con tutto il rispetto e la vicinanza che sento nei confronti di chi, non solo ieri, ma in generale nella vita, si trova a dover ripartire da zero (…ma non è proprio zero!!!)
    non so, se sono riuscita a spiegarmi, spero di si…

  2. Sono contento che per almeno una volta le mie parole non siano cadute nel vuoto. E se poi hanno contribuito a farti scrivere questa Rinascita ne vado ancor più fiero.

    Il tuo percorso , il tuo cammino pur se su sentieri unici ed accidentati è quello della maggior parte delle persone. La vita offre sempre sorprese , negative o positive , bisogna vivere tutto e mettere nel sacco e continuare il viaggio , carichi di nuove esperienze. E come hai scritto “in sostanza richiede aMoRe” !

    buon giorno ma sopratutto buona rinascita.
    gowen

  3. Hai usato quattro parole importanti che in fondo credo che riassumano il significato più alto dell’esistenza: attenzione, sensibilità, impegno, costanza, in sostanza aMoRe. Pellegrini siamo in questo viaggio che è la vita, ma mai credo intimamente soli. Dobbiamo imparare ad ascoltare quell’esile voce che divide noi dal mondo, perché spesso non ci ascoltiamo abbastanza, assorbiti come siamo nel grande e confuso brusio che abbiamo d’intorno. Dobbiamo imparare a raccogliere i cocci di ciò che è stato per valutare quale prezioso pezzo rimane da incastonare nel nostro mosaico. In definitiva dobbiamo imparare ad alleggerirci di quel passato che solo ci appesantisce, che è l’arte del guardare avanti. Là troveremo tutto ciò di cui avremo bisogno. Nessun oscuro potere, solo il tempo come unico padrone nell’ignoto e inarrestabile declivio della vita, che comunque rimane una occasione da cogliere e in definitiva da vivere.

  4. Si, sono il diego che conosci. … Evidentemente le parole non mentono e mi hanno preceduto. Comunque ho voluto lasciare queste righe perchè ci credo e credo che lo scrivere ti stia accompagnando su quella strada che ancora forse non riesci a scorgere ma sulla quale stai già camminando. Le tue parole lo dicono, distillano già consapevolezza e saggezza. Non penso in fondo che serva chiassà che cosa nella vita. Eppure se ci capitasse di tanto in tanto di guardarci indietro ci possiamo rendere conto della strada fatta e delle enormi distanze, per così dire, percorse. Oggi per esempio sono le poche parole scritte da una mia amica ad essere per me particolarmente significative: “TVB” e “grazie di esistere”. Beh, in fondo credo che le parole abbiano un grande potere e che lo scrittore non sia altro che l’alchimista che ne maneggia le dosi ottenendo i giusti preparati. E che in queste fluisca per così dire la nostra energia vitale. Questo vale anche per la musica, puntini neri sul pentagramma che quasi magicamente si trasformano in musica. Beethoven componeva musica nonostante la propria sordità. Questo non gli impediva però di sentire la sua musica, quella stessa trascritta di getto sul pentagramma. Possiamo anche solo considerare il suono un semplice fattore della fisica, in fondo scomponendo i suoni in frequenze li possiamo riprodurre come vogliamo con tutta la tecnologia a nostra disposizione. Ma credo che esista qualcosa di più sublime che è l’amalgamare tutte quelle frequenze ottenendo appunto quella musica che ci lascia senza parole. Senza offendere nessuno potrei anche dire che: siamo quello che ascoltiamo. La musica appunto, grande musa ispiratrice, compagna paziente e saggia consigliera, colei che anima oggetti inanimati, risvegliando emozioni inaspettate e ricordi a volte lontani che ritornano per qualche attimo a vivere. Ciao

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